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Percorso formativo sulla Relazione d’Aiuto

Può interessarti un corso totalmente gratuito sulla RELAZIONE D’AIUTO? Il nostro percorso, in partenza ad ottobre, è aperto ai volontari di tutte le associazioni del territorio. E’ un’occasione di formazione qualificata per migliorare le tue competenze relazionali e comunicative, per essere più efficace nel sostegno alle persone fragili. Se vuoi partecipare contattaci! Aperte le iscrizioni per il corso amici@centrogulliver.it tel: 391 7267799 La formazione è finalizzata ad implementare e migliorare la consapevolezza di sé e le competenze relazionali per i volontari già attivi o non ancora operativi, che si occupano di aiutare famiglie in situazione di fragilità e che necessitano

LABORATORI CREATIVI E MUSICAL

APERTE LE ISCRIZIONI Corsi gratuiti Trasversale all’intero progetto sarà la creazione di uno spazio laboratoriale, dove i volontari potranno sperimentarsi in prima persona, rispetto alle abilità relazionali acquisite nei percorsi formativi, prestandosi a gestire il gruppo dei partecipanti, per la creazione di un musical. Protagonisti dello spettacolo musical-teatrale finale saranno le famiglie che ruotano intorno alle Associazioni: bambini, genitori, persone malate, caregivers, coadiuvati dai volontari dellarete che li seguiranno e accompagneranno in un percorso laboratoriale. I volontari, responsabili della gestione del gruppo, saranno tecnicamente supportati dai professionist idell’Accademia musicale Solevoci, che si occuperà, ingaggiando anche operatori speciaalizzati del settore, della

Perchè

Il Progetto

Il progetto RelazionArte intende favorire una collaborazione di fatto tra Associazioni del territorio che condividono, da una parte, il bisogno di ampliare la propria base associativa in genere, ed in particolare di coinvolgere maggiormente le fasce giovanili, portatrici di risorse creative energiche e vivaci da investire in una progettualità innovativa, al passo con i bisogni emergenti della comunità; dall’altra parte hanno in comune il lavoro con quelle famiglie che vivono una situazione critica, a causa della fragilità di uno dei propri membri per malattia fisica o mentale, problemi di dipendenza o emarginazione sociale

Le attività

Tutte le azioni

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Percorso di confronto e formazione per Responsabili delle Associazioni

Il percorso, già avvito in primavera 2018, intende creare occasioni per discutere sul tema del dono come strumento che crea legami e rafforza le relazioni. Per migliorare la capacità attrattiva delle organizzazioni è essenziale migliorare la cura delle relazioni. Si tratta di attuare logiche complesse di apertura verso le persone, affinchè esse possano sviluppare i propri talenti ed essere investitori di risorse economiche: denaro, beni e servizi per il cambiamento.

E’ necessario comprendere nel profondo le dinamiche del volontariato per valorizzare al meglio le risorse presenti nella comunità.

Per concretizzare un nuovo approccio al volontariato, le condizioni e gli strumenti necessari per ripensare in modo nuovo a ciò che già esiste si focalizzerà l’attenzione su:

-Valorizzare i “volontariati”: cura, proattività, metodo e tempo

-Considerare i volontari come donatori di tempo: analisi dei bisogni, individuazione attività, ricerca volontari, selezione, inserimento, valutazione.

 

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Gruppo giovani in As.pi

Il Parkinson non è solo una malattia che colpisce gli anziani, infatti sono sempre di più i giovani a cui viene diagnosticato. Uomini e donne di 35/50 anni, nel pieno dell’attività professionale, spesso con figli piccoli, sono costretti a rallentare e modificare i ritmi della loro vita, subendo pesanti ridimensionamenti sul posto di lavoro e senza un riconoscimento adeguato di disabilità per una malattia che può essere molto invalidante. AsPi ,attraverso il progetto RelazionArte, intende attivare un gruppo specifico, pensato appositamente per i giovani malati di parkinson, allo scopo di inserirli gradualmente in Associazione: passaggio difficoltoso, in quanto le attività ad oggi strutturate sono destinate prevalentemente ad un target di anziani.

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Laboratori Creativi e Musical

Trasversale all’intero progetto sarà la creazione di uno spazio laboratoriale, dove i volontari potranno sperimentarsi in prima persona, rispetto alle abilità relazionali acquisite nei percorsi formativi, prestandosi a gestire il gruppo dei partecipanti, per la creazione di un musical.

Protagonisti dello spettacolo musical-teatrale finale saranno le famiglie che ruotano intorno alle Associazioni: bambini, genitori, persone malate, caregivers, coadiuvati dai volontari dellarete che li seguiranno e accompagneranno in un percorso laboratoriale. I volontari, responsabili della gestione del gruppo, saranno tecnicamente supportati dai professionist idell’Accademia musicale Solevoci, che si occuperà, ingaggiando anche operatori speciaalizzati del settore, della regia, delle basi musicali, della sceneggiatura.

La rappresentazione finale non sarà certamente fine a se stessa, ma la presentazione dei risultati, quali saranno, dell’impegno profuso, in primis alla collaborazione solidaristica.

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Laboratorio musicale con l’arpa

Attraverso il laboratorio, che prevede l’intervento di una musicista specializzata, proporremo ai piccoli ricoverati dell’Ospedale del Ponte, in cui CTBO è attivo da molti anni, uno strumento musicale molto particolare, l‘ARPA. L’arpa è uno strumento a corde pizzicate. Le sue origini sono antichissime ed esistono diversi tipi di arpa in tutte le culture, antiche e moderne: arpa celtica, africana, indiana, ecc. Il suo timbro è delicato, morbido e dolce; ha un suono angelico, misterioso, magico, che tranquillizza i bambini e li coinvolge nell’ascolto e nella partecipazione.
Attraverso momenti musicali e di narrazione i bambini saranno nel contempo preparati all’evento musicale proposto per la fine del progetto.
In 
ogni caso i bambini presenti e le loro famiglie usufruiranno di un intervento qualificato ed emotivamente coinvolgente, che permetterà di trascorrere momenti piacevoli e spensierati, in un periodo di grande delicatezza della loro vita.

 

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Il cuore del peopleraising

Il percorso intende focalizzare l’attenzione sulle motivazioni che spingono a diventare volontari, definire le mansioni a secondo del profilo di ciascuno,curare la selezione e l’inserimento.

Offrire una formazione non frontale, ma basata su una metodologia attivo-interattiva ed uno scambio tra relatore e partecipanti su questi macro temi, permette di condividere la centralità dell’incontro tra le aspirazioni dei volontari e i bisogni dell’Associazione.

Si intende, a lungo termine, costruire una ricerca mirata di volontari al fine di avvicinare persone che hanno i requisiti per rispondere ai bisogni organizzativi e che sono motivati ad assumersi l’impegno richiesto;

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Percorso di formazione sulla Relazione D’aiuto

La formazione è finalizzata ad implementare e migliorare la consapevolezza di sé e le competenze relazionali per i volontari già attivi o non ancora operativi, che si occupano di aiutare famiglie in situazione di fragilità e che necessitano di aiuto e di assistenza. Il percorso intende far lavorare attivamente i partecipanti sul proprio stile comunicativo e relazionale, al fine di conoscere meglio le proprie modalità di approccio all’altro, rafforzarle o modificarle per meglio entrare in empatia con il proprio interlocutore, ed essere efficaci nella relazione d’aiuto.

Fornirà altresì tecniche e strumenti utili al miglioramento delle proprie competenze relazionali, al fine di svolgere con maggiore autotutela, adeguatezza ed efficacia le proprie mansioni a contatto con l’utenza fragile interna a ciascuna Associazione.

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Giornate di promozione del volontariato giovanile

Si intendono realizzare due giornate dedicate interamente alla promozione e coinvolgimento di nuovi volontari, tra i giovani del territorio.

Entrambe le giornate promozionali saranno attivate in contemporanea da tutte le Associazioni in Rete. Verranno invitati i giovani delle Scuole secondarie di Secondo grado, degli Oratori e dei gruppi giovanili del territorio a conoscere l’Associazione. Verrà fatto un incontro informativo, una proposta di adesione come volontari “in prova” e un momento di rinfresco per socializzare in maniera più informale e colloquiale.

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Come il volontariato arricchisce le nostre comunità

I volontari non sempre hanno la piena consapevolezza di tutte le logiche che guidano le Associazioni a progettare iniziative ed eventi. Sia a livello micro (volontari) sia a livello macro (settore) si rischia di perdere la visione d’insieme. E’ quindi necessario ampliare gli orizzonti e comprendere nel profondo le dinamiche del volontariato per valorizzare meglio le risorse presenti nella comunità.

Il bene comune non è dissociato da quello individuale. La spinta motivazionale all’azione è necessariamente individuale, ma trova una riconciliazione nella gratuità e specificità del legame che si crea attraverso il dono.

L’incontro, aperto ai volontari e ai cittadini in genere, vuole sensibilizzare le persone coinvolte al valore intrinseco del volontariato, a favore della comunità, come contributo al miglioramento della società.

 

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Empowerment del volontario

L’incontro intende diffondere il tema della partecipazione e attivazione delle persone per il bene comune focalizzando il concetto di empowerment quale processo di crescita, sia dell’individuo sia del gruppo, basato sull’incremento della stima di sé, dell’autoefficacia e dell’autodeterminazione per far emergere risorse latenti e portare

l’individuo ad appropriarsi consapevolmente del suo potenziale. La motivazione è la forza interna che stimola, regola e sostiene le azioni di ciascuno e orienta il suo comportamento in vista di specifici obiettivi; e’ influenzata da fattori interni come convinzioni personali circa il proprio valore, le proprie competenze e possibilità e da fattori esterni, come il sostegno o meno di altre persone significative, incentivi e ricompense. Inoltre una persona sviluppa un’identità profonda di volontario quando comprende che il suo impegno assume un ruolo definito in un contesto di relazioni sociali.

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Festa delle Associazioni

Al termine di tutte le attività si intende organizzare un momento di condivisione in cui presentare pubblicamente al territorio il progetto realizzato. Si utilizzerà il teatro Santuccio di Varese allo scopo di far intervenire attivamente tramite racconti, proiezioni di immagini e video, interviste, gli attori protagonisti dei vari percorsi vissuti. Un momento quindi non puramente istituzionale, ma animativo ed aggregativo, inteso come ulteriore occasione per dare visibilità al lavoro di rete e motivare nuove persone ad aderire alle attività delle varie Associazioni, scoprendone il valore ed il piacere.

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